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Forex trading: Qual è il migliore indicatore da utilizzare?

Qualunque trader vuole sapere quale sia il migliore indicatore dell’analisi tecnica da utilizzare per i propri trade e riuscire, così, a ottenere un profitto da questa attività finanziaria e minimizzare anche il rischio.

Esistono trader che preferiscono utilizzare il minor numero possibile di indicatori; altri, invece, riempiono, letteralmente, il loro grafico forex.

Andiamo, quindi, a scoprire quale sia il migliore indicatore per il Forex trading

Le analisi di vari indicatori

Diversi broker hanno analizzato, attraverso un backtesting, i più importanti indicatori dell’analisi tecnica, riguardanti gli ultimi 5 anni di scambi nel cambio EUR/USD,

L’intento principale era quello di riuscire a individuare l’indicatore tecnico con le migliori performance.

Nello specifico, gli indicatori utilizzati nei test erano:

Bande di Bollinger: In posizione long, nel momento in cui il prezzo di chiusura a fine giornata terminava al di sotto della banda inferiore; in posizione short, nel momento in cui il prezzo di chiusura a fine giornata finiva al di sopra della banda superiore.

MACD: In posizione long, nel momento in cui la linea MACD1 (veloce) tagliava in rialzo la linea MACD2 (lenta); in posizione short, nel momento in cui la linea MACD1 tagliava in ribasso la linea MACD2.

Parabolic SAR: In posizione long, nel momento in cui il prezzo di chiusura a fine giornata tagliava in rialzo il ParSAR; in posizione short, nel momento in cui il prezzo di chiusura giornaliero tagliava in ribasso Par SAR.

Stocastico: In posizione long, nel momento in cui la linea Stocastico tagliava in rialzo il valore 20; in posizione short, nel momento in cui la linea Stocastico tagliava in ribasso il valore 80.

RSI: In posizione long, nel momento in cui l’RSI tagliava in rialzo il valore 30; in posizione short, nel momento in cui l’RSI tagliava in ribasso il valore 70.

Ichimoku Kinko Hyo: In posizione long, nel momento in cui la conversion line tagliava in rialzo la baseline; in posizione short, nel momento in cui la conversion line tagliava in ribasso la baseline.

Quindi, riassumendo i broker hanno utilizzato gli indicatori appena descritti e come timeframe giornaliero l’EUR/USD, prendendo in considerazioni gli ultimi 5 anni di contrattazioni. Le posizioni venivano aperte con 1 lotto (ovvero 100.000 unità), senza utilizzare stop loss oppure take profit. Inoltre, cambiavano posizione ogni volta che appariva un nuovo segnale sul grafico: ovvero, se c’era una posizione long aperta, l’indicatore dimostrava un nuovo segnale, stavolta di vendita, così coprivano la posizione e ne aprivamo una nuova short (seguendo l’indicatore).

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Conclusioni: il risultato finale

Il risultato finale che emerge dall’analisi è che il migliore indicatore per il Forex trading è l’Ichimoku. Nello specifico, ha generato profitti totali pari al 30.35% dell’account, quindi ben $30.341 durante il periodo di 5 anni; stiamo parlando di una media del 6% all’anno.

Al contrario gli altri indicatori tecnici hanno avuto performance alquanto pessime.

Per esempio l’indicatore stocastico è risultato essere il peggiore di tutti, con una perdita pari a -20.72% del totale dell’account. Non solo, questi altri indicatori hanno anche subito perdite massime peggiori rispetto all’Ichimoku (in media tra il 20 – 30%).

Questo, però, non vuol dire che tutti gli indicatori non sono utili, ma è meglio utilizzare l’Ichimoku, perché risulta essere il migliore indicatore per il forex trading.

È bene ricordare che per una corretta strategia Forex è consigliabile comunque utilizzare più di un indicatore e compararlo agli altri. Può essere rischioso affidarsi a un solo indicatore tecnico.

Queste statistiche restano comunque interessanti, perché mostrano come “l’unione fa la forza”: indicatore come l’RSI e lo stocastico, sono degli ottimi indicatori, che vengono utilizzati (insieme ad altri indicatori) in diverse strategie di Forex trading.

Vi consigliamo, alla luce di questi risultati, di privilegiare sempre l’indicatore Ichimoku. All’apparenza può sembrare un indicatore molto difficile da interpretare, ma la sua complessità deriva dal fatto che ci sono una quantità di dettagli e informazioni che ci vengono forniti sul grafico Forex e che quindi vanno anche analizzati. Una volta compreso il meccanismo è poi più facile interpretarlo e magari potreste anche pensare di aggiungerlo in modo fisso alla vostra strategia di Forex trading.

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Maurizio Germoglio
Esperto Trader e consulente finanziario. Laureato presso la Bocconi di Milano appassionato di comunicazione digitale e trading online.