Trading sugli indici di borsa
Consigli

Il Trading su indici di Borsa conviene?

Cosa sono gli indici di Borsa

Un indice azionario è una misura della performance di un raggruppamento di titoli. Non si può negoziare direttamente un indice, ma è possibile negoziare strumenti finanziare basati sugli indici azionari. Questi strumenti comprendono ETF, futures, CFD.

Gli indici azionari sono creati per riflettere il mercato azionario nel suo insieme o in qualche segmento di esso.

Per esempio, l’indice S&P 500 replica le prestazioni delle 500 maggiori aziende USA, il Nasdaq 100 comprende società tecnologiche e Russell 2000 raggruppa aziende a bassa capitalizzazione.

Alcuni indici riflettono il mercato azionario di un determinato stato. Il DAX per esempio è basato sul mercato azionario tedesco. Il Nikkei 225 raggruppa 225 delle più grandi aziende quotate in borsa in Giappone.

FTSE 100 e la Cina A50 riflettono allo stesso modo i mercati del Regno Unito e della Cina. Mentre questi indici riflettono i mercati azionari, non indicano necessariamente la situazione economica del paese nel complesso.

Il Trading sugli indici di borsa

Gli indici azionari se controllati regolarmente, possono fornire informazioni necessarie per essere al passo in cui il mercato azionario sta andando.

Aiuta a prendere decisioni per investire. Come sappiamo, non è possibile investire direttamente su un indice azionario, ma possiamo farlo indirettamente.

Se si desidera raggiungere una performance simili a quelle di un indice, si può copiare direttamente l’indice acquistando tutti i singoli titoli che sono raggruppati nell’indice oppure comprando azioni di un fondo comune d’investimento un ETF che replica l’andamento dell’indice.

Gli ETF è sicuro e meno costoso per l’investitore, si ha l’opportunità di avere un ottima possibilità di avere rendimenti. Infine possiamo investire sugli indici utilizzando altri strumenti finanziari che sono i futures su indici azionari e i Contratti per Differenza (CFD).

Tuttavia, tali metodi d’investimento non sono privi di rischi. A seconda delle condizioni del mercato e di altre variabili, esiste sempre il potenziale che anche un investimento basato su indici ampiamente diversificato possa andare incontro a una brutta caduta; anche la diversificazione non può garantire un profitto o una protezione contro la possibilità di perdita.

Quante volte in televisione abbiamo sentito parlare di indici di borsa e magari non sappiamo con precisione cosa siano.

Rappresentano degli indicatori che effettuano un riepilogo dell’andamento di un gruppo di titoli azionari, a loro volta i gruppi rappresentano le caratteristiche di determinati titoli che vengono messi insieme fra loro.

Le metodologie di calcolo degli indici sono principalmente tre:

  • Equally Weighted;
  • Price Weighted;
  • Value Weighted.

Equally Weighted

Tutti i titoli hanno uguale importanza.

Price Weighted

Assumono importanza in base al loro livello di prezzo.

Value Weighted

Il valore rispecchia fedelmente la sua importanza.

Operare sfruttando gli indici di borsa offre molti vantaggi, la possibilità di tradare 24 ore su 24, offre una liquidità più grande rispetto alle singole azioni con la possibilità di aprire posizioni singole su interi listini borsistici e la possibilità di operare al rialzo o al ribasso riuscendo a guadagnare in ambedue le direzioni.
I principali indici azionari sono i seguenti:

  • Dow Jones;
  • Dow Jones Industrial Average;
  • Nasdaq;
  • S&P 500;
  • Nikkei 225;
  • DAX 30;
  • FTSE 100;
  • CAC 40;
  • S&P MIB;
  • MIBTEL;
  • MIDEX;
  • All Stars;
  • TechSTAR.

Un trader ha la possibilità di operare attraverso l’uso dei seguenti strumenti finanziari:

  • ETF;
  • CFD;
  • Futures.

Gli indici di borsa più comuni

Gli indici di borsa sono suddivisi in due categorie principali, gli indici mondiali e gli indici italiani.

Quelli mondiali sono i seguenti:

  • Dow Jones;
  • Dow Jones Industrial Average;
  • Nasdaq;
  • S&P 500;
  • Nikkei 225;
  • DAX 30;
  • FTSE 100;
  • CAC 40.

Dow Jones

Si trova alla borsa di New York, fondato attorno al 1900 dal famoso analista fondatore del Wall Street Journal nonchè ideatore dell’analisi tecnica, Charles Dow, valuta i ritmi di crescita americani.

Dow Jones Industrial Average

Rappresenta il gruppo delle 30 società industriali più grandi americane.

Nasdaq

Rappresenta il mercato borsistico elettronico dei principali titoli tecnologici della borsa americana ed è formato da una rete di personal computer.

S&P 500

Formato da 500 aziende americane che hanno il livelli di maggior capitalizzazione e viene utilizzato per misurare l’andamento del mercato azionario americano.

Nikkei 225

Raggruppa 225 titoli delle maggiori compagnie giapponesi, quelle con la maggiore capitalizzazione.

DAX 30

Rappresenta l’indice di riferimento della piazza borsistica tedesca di Francoforte e raggruppa 30 titoli che hanno la maggiore capitalizzazione.

FTSE 100

Gruppo di 100 società quotate a Londra.

CAC 40

Presente alla borsa di Parigi e rappresenta le 40 società (su 100) con maggiore capitalizzazione.

Gli indici italiani sono i seguenti:

  • S&P MIB;
  • MIBTEL;
  • MIDEX;
  • All Stars;
  • TechSTAR.

S&P MIB

Contiene 40 fra le maggiori società italiane ed estere gestite dalla borsa italiana.

MIBTEL

Effettua un riassunto di tutte le azioni che vengono quotate su MTA e MTAX.

MIDEX

Raggruppa quelle società che rientrano nelle Blue Chip MTA e MTAX.

All Stars

Raggruppa le azioni di tutte le medie e piccole imprese di qualità che hanno importanti margini di crescita.

TechSTAR

Raggruppa le società tecnologiche italiane.

Maurizio Germoglio
Esperto Trader e consulente finanziario. Laureato presso la Bocconi di Milano appassionato di comunicazione digitale e trading online.